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La carica dei centomila sul Cassaro

Folla anche nell’ultima giornata, favorita dalla festività del 25 Aprile
Palermitani e tanti turisti, molti stranieri, il mix vincente dell’edizione che si è chiusa lunedì sera. Boom di vendite e di partecipazione alle presentazioni.

 

Quando Fulvio Abbate finisce di parlare del suo “Quando c’era Pasolini” sul palco davanti alla Cattedrale, il Cassaro è ancora pieno di gente. Così come la platea che ha assistito alla presentazione e ha voluto dialogare con l’autore palermitano, stimolando il dibattito come ha fatto sino all’ultimo con un appassionato intervento di Egle Palazzolo, decana dei giornalisti palermitani. Ma intorno alle tre isole letterarie e lungo via VIttorio Emanuele, c’era anche tanta folla, lettori curiosi che si sono fermati a guardare e soprattutto ad acquistare: ci sono dati sorprendenti in questa settima edizione della Via dei Librai, fino ad arrivare ai mille volumi venduti in un solo stand e al turista americano che si è portato via ben venti chili di libri, trasportati con un trolley appositamente comprato. Il dato finale parla di centomila presenze nelle quattro giornate, un numero che riporta a quello dell’ultima edizione in presenza, nel 2019. Dice Maurizio Zacco che rappresenta i librai del Cassaro: “Ci fa piacere il ritrovato entusiasmo da parte degli espositori, insieme ai quali la manifestazione ha ritrovato i livelli economici degli anni precedenti alla pandemia ed anche la partecipazione dei palermitani che ha dimostrato come ormai tengano a questa festa del libro”.

E Giovanna Analdi, presidente dell’associazione Cassaro Alto che organizza la manifestazione, fa un bilancio che puntando sull’evoluzione compiuta in questi anni: “Guardando al percorso dal primo anno ci risulta una crescita costante della manifestazione evidenziato anche, quest’anno, dall’arrivo di gruppi appositamente organizzati da altre province siciliane. Registriamo una boccata di serenità in questo difficile, lunghissimo periodo. Un grazie a tutti i partecipanti dalle scuole agli istituti culturali, dagli editori e librai agli autori e ai lettori”. Il comitato scientifico che ha messo a punto il manifesto 2022 puntando sul tema “interconnessione e snodi”, non nasconde la soddisfazione per aver centrato un argomento che ha fatto tanto discutere: “La presenza così importante della città, durante la via dei librai, siamo convinti che costituisca la risposta più evidente al bisogno di interconnessioni all’interno della comunità. La lettura, il libro, le librerie e l’editoria sono snodi essenziali di questo processo per la comunità urbana del presente futuro. In questa prospettiva e con questa consapevolezza proseguiamo questo percorso di riflessione”, affermano Giulio Pirrotta, Francesco Lombardo e Giuseppe Scuderi.
Appuntamento al 2023.

La carica dei centomila sul Cassaro

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