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FRANCESCO MARESCO

 Regista e sceneggiatore italiano, ha iniziato a lavorare nella regia in coppia con D. Ciprì, insieme al quale alla fine degli anni Ottanta ha raggiunto una certa notorietà grazie a trasmissioni televisive quali Blob, Fuori orario. Cose (mai) viste, Avanzi e Cinico TV. Con Ciprì ha anche realizzato la sua prima pellicola, Lo zio di Brooklyn (1995), ottenendo un vasto successo di pubblico con il successivo Totò che visse due volte (1998), cui hanno fatto seguito le regie cofirmate di Steve plays Duke (1999), Il ritorno di Cagliostro (2003) e Come inguaiammo il cinema italiano (2004). Prolifico regista di serie televisive, video, documentari e cortometraggi (I migliori nani della nostra vita, 2006; Il testamento di Mario Monicelli, 2010; Viva Palermo, viva Santa Rosalia, 2012), tra le sue opere successive, a sua sola firma, si ricordano Io sono Tony Scott, ovvero come l’Italia fece fuori il più grande clarinettista del jazz (2010), Belluscone. Una storia siciliana (2014), Gli uomini di questa città io non li conosco – Vite e teatro di Franco Scaldati (2015) e La mafia non è più quella di una volta (2019).

fonte: treccani.it, 

FRANCESCO MARESCO
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