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"Una linea di quasi due chilometri, da Porta Nuova a Porta Felice"

La storia di Palermo è la storia del Cassaro: il Qasr di Al Idrisi, con fondaci, palazzi, bagni, botteghe, mercati e moschee è stato il luogo di incontro delle Città: antica, medievale, barocca, moderna e contemporanea. Una linea di quasi due chilometri, segno continuo in una città resa compatta dalle mura, definita con la costruzione delle porte monumentali: la Felice, due ali staccate per lasciar vedere il mare, e la Nuova, sormontata da una piramide che funge da ponte visivo verso Monreale.
In questo contesto “La via dei Librai” vuol affermare la propria identità: configurare insieme i segni costruiti (monumenti, palazzi, sedi istituzionali, botteghe) e i segni viventi (abitanti, studenti, insegnanti, librai, studiosi, turisti)

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